PAL in cinque punti – di Melissa Panarello

Quando ho deciso di fondare PAL, ho delineato le caratteristiche di quella che, per la scrittrice che sono, sarebbe stata l’agenzia letteraria ideale e che purtroppo non ho mai trovato, nonostante la grande professionalità e benevolenza con le quali sono stata seguita dagli agenti che ho avuto. La mia agenzia letteraria ideale in cinque punti, ovvero quello che prometto (a me stessa prima che agli scrittori e alle scrittrici) in PAL:


1) L’agente ti dice sempre la verità. Se proponi il tuo lavoro devi aspettarti un rifiuto oppure una sincera accoglienza. Non puoi pretendere che l’agente ti dica quello che vuoi sentirti dire. Se decidi di metterti in gioco, devi giocare.


2) Celerità e chiarezza nelle risposte. Per quanto possibile, nonostante le vite di tutti siano affaccendate e tante le cose da leggere e a cui rispondere, si risponde a tutti, anche solo per dire di no. Non si fa passare inutilmente del tempo, chi lavora con le proprie idee e la propria immaginazione ha diritto a una risposta, qualunque essa sia, nel più breve tempo possibile.


3) Un’agenzia letteraria che non limita il proprio sguardo alla sola editoria, ma che si apre verso altre realtà, che intravvede in un’autrice o autore potenzialità altre e che è capace di seguire e curare gli interessi di chiunque non appartenga al solo mondo letterario, ma spazi fra cinema, televisione, teatro, radio.


4) Un’agenzia che non promuove libri giusti a case editrici sbagliate o libri sbagliati alle case editrici giuste solo per amore del profitto. Tutte le scelte devono essere per il bene degli autori, prima di tutto, solo in questo modo tutti saranno ripagati.


5) Un’agenzia fluida, in cui le cose cambiano, si trasformano, che non si fossilizza su un genere o solo su un tipo di voce letteraria, ma che sia alla continua ricerca di verità, originalità e bellezza.


Melissa Panarello