Riccardo D’Aquila

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Riccardo D’Aquila

Riccardo D’Aquila (1992) è nato e vive a Chieti, dove frequenta la facoltà di Sociologia e Criminologia. Cresciuto a pane e fumetti americani, preferisce film e romanzi in cui o si chiacchiera molto o per niente. I suoi racconti “Termini e condizioni” e “Zia Dot” sono stati pubblicati sui numeri 33 e 34 di ‘tina, la rivista letteraria di Matteo B. Bianchi, e il racconto “Siesta” sul numero 7 della rivista Crack. Nel 2022 Fandango Libri ha pubblicato il suo primo romanzo, “Zia Dot”.

Libri pubblicati con PAL

Zia Dot

Dopo la morte della madre, alla porta di Dorothy “Dot” Roth, quarantenne cinica e impantanata in una vita fatta di piccole guerre personali, oltre che figlia ribelle e lesbica di una ricca famiglia di Bel Air, bussa Marvin.

I due non si vedono da quindici anni, da quando dopo gli anni del college e i primi lavori in California, Marvin ha deciso di tornare in Arizona, lo stato in cui è nato e da cui si è dovuto allontanare dopo il suicidio del padre.

Dopo tutti quegli anni, la cerca per un motivo: vuole che Dot lo accompagni in Arizona per risolvere una misteriosa questione lasciata in sospeso dopo una rocambolesca rapina finita male che l’ha costretto a rifugiarsi in Messico.

L’unico patto è che prima della meta finale non potrà rivelarle altro. Dot, alle prese con il lutto e con una vita senza più antagonisti, decide di partire. Lungo questo pericoloso e complicato itinerario da latitanti tra i paesaggi brulli dell’Arizona, Marv porta Dot in un viaggio a tappe attraverso l’adolescenza e la loro lunga amicizia, fatta di ferite condivise, patti indissolubili e rabbia incondizionata, ma soprattutto di complicità e reciproca salvezza.

Motivi che, solo quando tutto parrà andare per il verso sbagliato, spingeranno Marv a chiedere a Dot ciò che davvero vuole da lei.

Un romanzo d’esordio che si inserisce nella genealogia della grande narrativa americana reinterpretandola con una scrittura originalissima ed evocativa, nella quale i deserti dell’America non sono altro che la scenografia per una delle storie più vecchie e uniche del mondo: quella di un’amicizia senza tempo.

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